Come si fa la diagnosi
Per diagnosticare le cause della Disfunzione Erettile (DE) si inizia con la cosiddetta anamnesi, ossia l'attenta raccolta della storia clinica e della storia della vita sessuale del soggetto.
Essa contiene preziose informazioni che compongono oltre la metà del quadro che l'andrologo va ad indagare e pertanto necessita di un tempo di raccolta abbastanza lungo.
Successivamente, altre importanti informazioni possono derivare dalla visita medica andrologica che esamina gli organi genitali.
A questo punto lo specialista potrà decidere se approfondire l'anamnesi mediante l'utilizzo di questionari, che consentono di ottenere informazioni ancor più precise, o procedere con accertamenti mirati, che variano da paziente a paziente.
Vi è la possibilità di effettuare indagini del sangue di routine, quali ad esempio glicemia e colesterolo, e dosaggi ormonali, in particolare del testosterone e della prolattina.
Vi sono poi indagini strumentali per verificare la condizione anatomica e funzionale degli apparati coinvolti nel fenomeno erettivo.
Fra queste, riveste un ruolo fondamentale lo studio del sistema vascolare del pene mediante ecocolordoppler. Questo esame consente di ottenere precise informazioni sullo stato delle arterie del pene e sulla loro capacità di assicurare un flusso arterioso sufficiente per ottenere e mantenere l'erezione. L'ecocolordoppler è in grado inoltre di valutare la cosiddetta "funzione venocclusiva", ossia la corretta chiusura delle vene di scarico durante l'erezione, che consente al pene di mantenere la rigidità.
valuta la tua salute sessuale
affronta il problema